NO ALL’ IVA SULLA TARIFFA RIFIUTI

 
 


VINTA ANCHE IN APPELLO LA CAUSA PER IL RIMBORSO

DELL’IVA SULLA TARIFFA RIFIUTI



Per non aver voluto rimborsare 13,82 euro di iva, indebitamente percepiti sulla tariffa rifiuti, l'Impresa Sangalli dovrà ora pagarne 1.888,14.


E' arrivata la sentenza d'appello del Tribunale di Bergamo (n. 1111 del 4/4/2016) sull'inapplicabilità dell'iva alla tariffa rifiuti.


La causa pilota, da noi intentata contro l'impresa Sangalli, concessionaria del servizio di riscossione della tariffa rifiuti per conto del comune di Torre Boldone, è stata vinta anche in appello.


Già il Giudice di Pace, nel 2014, ci aveva dato ragione  e aveva condannato l'impresa a restituire l'iva (13,82 euro sulla tariffa rifiuti) oltre alle spese legali per euro 955,33, ora il Tribunale, nel confermare l'esattezza della decisione del Giudice di Pace, ha rincarato la dose addossando all'Impresa Sangalli anche le spese legali per il giudizio d'appello, liquidate in euro 919,24, facendo così salire gli oneri, che l'impresa ha dovuto sopportare per resistere alla richiesta di rimborso di 13,82 euro, a complessivi euro 1.874,57.


E' stata così confermata l'esattezza della posizione, da sempre sostenuta dal nostro gruppo, che l'iva sulla Tariffa rifiuti non è dovuta perché non è possibile applicare una tassa (l'iva) ad un'altra tassa (la tariffa rifiuti, che ha carattere di tributo obbligatorio e non di corrispettivo facoltativo di un servizio).


Nonostante le nostre richieste negli anni passati, il comune di Torre Boldone non ha mai voluto intervenire nei confronti della ditta, alla quale aveva affidato la riscossione della tariffa rifiuti, per impedirle che venisse applicata l'iva ed ha lasciato che ai cittadini venisse richiesto anche questo indebito tributo.


Come gruppo politico abbiamo quindi dovuto sostituirci alla colpevole inerzia del comune ed abbiamo iniziato l'iter giudiziario che ci ha portato a vincere per ben due gradi di giudizio.


La nostra iniziativa ha già consentito a molti cittadini, che ne hanno fatto richiesta, di ottenere in restituzione l'iva ingiustamente pagata e ciò fin da quando, un anno e mezzo fa, abbiamo vinto la causa in primo grado.


Ora chiediamo a gran voce al comune di uscire dal suo letargo e di voler energicamente intervenire nei confronti dell'impresa, il cui operato non ha a suo tempo sorvegliato, affinché vengano interamente restituite ai cittadini di Torre Boldone le somme versate a titolo di iva sulla tariffa rifiuti.


Per il nostro comune si tratta di complessivi euro 135.000, per i tre anni per i quali è stata applicata l'iva, di cui solo due però recuperabili dall'impresa Sangalli (nel primo anno la gestione faceva capo ad un'altra ditta, poi fallita).


Il problema ovviamente non riguarda solo il comune di Torre Boldone, ma anche tutti gli altri comuni d'Italia. Per la nostra Provincia si tratta di circa 10 milioni di euro all'anno e per l'intero Stato la stima è di circa un miliardo di euro all'anno.


La restituzione di quanto indebitamente percepito non è più rinviabile; anche le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono recentemente pronunciate e con la sentenza n. 5078 del 16/3/2016 hanno riconosciuto che l'iva sulla tariffa rifiuti non andava e non va applicata.


Se le ditte che l'hanno applicata - e che possono comunque chiederla a loro volta in restituzione allo Stato - non dovessero spontaneamente restituirla ai cittadini,  a questi ultimi non resta, come abbiamo fatto noi, che rivolgersi al Giudice di Pace per ottenere rapidamente tanti decreti ingiuntivi di pagamento, che le ditte ora non avranno più il coraggio di opporre e che quindi le costringeranno a rimborsare quanto dovuto, oltre alle spese di causa.


Lista civica “Cittadini di Torre Boldone”


(da Comune informa N. 1/2016 Aprile)

 

CORRIERE DELLA SERA BG 5 APRILE 2016














L’ECO DI BERGAMO 6 APRILE 2016


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